Ciclabile Mincio-Po: parte 1. Peschiera del Garda

Eccoci arrivati!
Il Mincio e il Po non hanno più segreti per noi, ci diamo del tu, anzi, col Mincio ora ci diamo del ciòminciòti!!
Nei prossimi giorni uscirà la recensione a puntate del viaggio in bici effettuato sul Mincio e su un tratto del Po, a tratti liscio come l’olio e a tratti avventuroso!

Andare in bici permette di essere flessibili con l’itinerario. Ecco allora che abbiamo percorso 210 km e non 180 come previsto, in tre giorni con tappe da 70km – 80km e 60 km, modificando data di partenza e luogo di arrivo, scombinando i pernotti adeguandoli a dove eravamo arrivati in quel momento, e così via!

Il primo giorno, martedì sera, siamo arrivati sul lago di Garda, e siccome era un giorno con rischio di pioggia, il nostro (carissimo – cosa inevitabile sul Garda) albergo era stato scelto vicino alla stazione, per portare la bici dal treno alla camera in tranquillità… Comunque al nostro arrivo c’era il sole, quindi eravamo salvi (in teoria).
Dopo la passeggiata sulla sabbia con il tramonto sul lago, che sembra mare per i profumi del bagnasciuga e per le parole che ogni tanto ci scappano quando lo descriviamo, andiamo a cena fuori. Grigliata mista e maxischermo con la partita dell’Italia, la vacanza sembra proprio una pacchia nella calura estiva.
Torniamo a piedi all’albergo, la strada da fare è lunga, e comincia a schizzare… anzi a piovere bene… siamo in maglietta e ciabatte… gli alberi dei viali ci proteggono a malapena… iniziamo a correre… DILUVIA!!! Fatto tanto per evitarla, e ora siamo in piena doccia notturna!!! ah ah… zompa-zompa-splash!!
Non resta che concludere con una doccia calda in hotel, dove per fortuna c’è il phon, per asciugare l’unico paio di sandali portati…

paolago dadolago davidaolago garda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.