La discesa del Torre

Il giro trenobici da Gemona a Udine giù per il fiume Torre lo avevo preparato mesi fa. Solo sabato mattina scorso si è presentata l’occasione per farlo: previsioni di sole splendido e risveglio anomalo alle 4 di mattina, comodamente utilizzabile per ricontrollare il percorso su Google Earth, vestirmi al buio e uscire alle 6:45 per beccare il treno delle 7 (preso per un pelo).
In questo giro le indicazioni delle persone del luogo sono state fondamentali. Mi hanno segnalato ben due tratti ciclabili interdetti alle auto. Il primo era da Magnano a Tarcento (imboccatura a destra della chiesa di Magnano, sul rio Magnalina, come indicato dalla prima foto in basso). Il secondo tratto è stato una strada bianca vicino al fiume, da Reana del Rojale verso Udine (si imbocca da Cortale sulla ‘strada 4 venti’ e si continua giù fino a Godia).
La tappa più bella è stata quella sulle cascate del Torre (osservabili da Tarcento in direzione ‘alta valle del Torre’): un rumore d’acqua impetuosa che lava i pensieri, con la possibilità di scendere sul letto del fiume, mentre la cascata si getta davanti a te.
Tuffo nella natura anche con la seconda tappa sul tratto ciclabile in strada bianca, immerso tra i filari di alberi da frutta: fiori rosa contro il blu del cielo, fiori gialli sopra l’erba, e montagne innevate che si stagliavano nitide all’orizzonte.

rio magnalina giochi di legno le cascate del Torre rumore d'acqua
montagne udinesi fiume torre monti fiori ed erba frutteti

3 pensieri riguardo “La discesa del Torre”

  1. Quando ho ingrandito la foto della cascata del Torre ho dovuto abbassare il volume dell’audio delle casse perché il rumore della caduta dell’acqua era troppo forte!!!

  2. Ah ah…
    ho anche un filmatino con l’audio che ti mostrerò!
    (volevo farlo già domenica scorsa ma mi sono dimenticata sigh)

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