Città di notte

Ore due di notte.
Salutati gli amici, e chiusa la loro porta di casa dietro le nostre spalle.
Siamo andati via dalla festa per ultimi, ci siamo riservati la possibilità di scambiare gli abbracci con calma.
Siamo in centro città, a piedi, piove leggermente, non abbiamo l’ombrello ma per fortuna c’è il cappuccio, e gli autobus che avevamo usato all’andata ora sono finiti. Che si fa?

La pioggerellina non si nota.
Le luci si riflettono nelle pozzanghere.
Poche macchine passano di rado.
La passeggiata fino a casa è leggera come una piuma, chiacchieriamo, non fa freddo, e quando siamo sotto casa nostra è un peccato che il tragitto sia già finito.
Arrivo a casa, ore 2:22. Si sta che è una meraviglia.

hyacint

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