Monte sei busi in bici

Venerdì mattina, dopo molti giorni di attesa, è finalmente tornata fuori una buona occasione per una gita treno bici. Giornata fredda (temperatura in discesa sotto i dieci gradi), ma cielo lipido e sole: perfetto.
Stazione, biglietto, macchinisti Furio e Ciccio che mi attaccano bottone, e arrivo a Monfalcone. Passo a salutare Rosa che smonta la mostra con l’ultimo mandarino in mano, attraverso un corteo di bandiere sindacali in sciopero, e vado a comprare la cartina Tabacco del Monfalconese, meditando un itinerario Ronchi – Doberdò. Il libraio mi suggerisce un percorso: strada statale 15, dopo la prima curva con la piramide si va a sinistra nello sterrato. Seguo il suggerimento: inizio il giro tra i sassi e i saliscendi della via lungo il metanodotto. Il primo tratto non è bello, pieno di antenne, ma poi si arriva al Monte Sei busi e alla Trincea dei Bersaglieri, postazione che permette di vedere da un lato il mare e dall’altro le alpi. Da lì lo sterrato si fa più largo e dolce, e mi permette di arrivare (involontariamente!) fino a Doberdò, che era quello che avevo in mente, risbucando sulla SS15 da utilizzare poi al ritorno.
Come la dritta sull’itinerario, anche il suggerimento su dove trovare la carta Tabacco (che a Trieste non era reperibile) l’ho raccolto tra gli incontri casuali. L’esplorazione contiene anche questo: la raccolta sulla via di informazioni altrove introvabili.

monte sei busi

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