I mille tappeti del sottobosco

pomodoro e basilico terra nera verso il lago lo scotano e i suoi amici tappeto di pervinca

Nella pedalata attorno al lago di Pietrarossa, ho ritrovato, fedeli, alcuni dettagli che avevo già notato la domenica precedente. Come la macchia di sentiero gialla, che ospitava foglie di tutte le gradazioni dell’oro.
Ma ho anche incontrato il cespuglio di sommacco svuotato, con il fuoco caduto ai suoi piedi.
E mentre mi intrufolavo verso il lago, la terra si faceva nera, e grigi i caduti dell’albero.
Fuori sentiero stavano stesi i tappeti verdi della pervinca. Ho capito perchè la mia pervinca in vaso resiste sempre agli inverni alla finestra. Questa è la sua zona.

pervinca la mia amica il fuoco ai piedi del sommacco margheritine viola il tappeto d'oro

2 pensieri riguardo “I mille tappeti del sottobosco”

  1. Anche i colori del nostro Carso in Autunno cambiano con l’avanzare della stagione.
    Alla domenica porto i cani a passeggio verso Opicina dove la trenovia, adesso ferma per lavori, entra nel bosco nell’ultimo tratto prima di arrivare all’obelisco.
    Vado sempre verso il tramonto così mi godo il rosso infuocato del sole un attimo prima di coricarsi all’orizzonte.
    Le macchie del sommacco si accendono per l’ultimo saluto poi cala velocemente il buio ed è l’ora di rientrare a casa e accendere il caminetto.

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