Davidaola alla Biennale di Venezia / 2

Questa domenica abbiamo visto la seconda metà della Biennale di Arte Contemporanea a Venezia. Arsenale: meno interessante che Giardini. Però, splendido spazio espositivo. Colonnati e magazzini storici.

Tecniche utilizzate nelle opere che si facevano notare di più: dipingere con l’acqua su pietra rovente, così l’acqua evapora subito, come il desaparecido ritratto. Ricamare con filo di seta su tela di lino, con perline luminose come le luci della città. Comporre un arazzo con pezzi colorati di metallo, che si rivelano essere dei lucenti tappi di bottglia. Saldare e laccare una scultura di lamiera a forma di gigante… cacca. Ricostruire la silhouette dei grattacieli di Manhattan con l’ombra di una serie di altoparlanti che riproducono il suono del traffico.

Queste, e molte altre, le idee degli artisti contemporanei.

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