Ancora sogni popolati da strane creature

Il libro in lettura di questi giorni è “Blackberry wine“, della brillante Joanne Harris. Storia di uno scrittore che rivisita in una vacanza i luoghi delle sue esplorazioni di ragazzo, i ricordi delle sue prime avventure.

Per me questo tipo di luoghi, salite all’altopiano dietro la casa dei miei, torna a farsi vivo nei sogni, con un po’ di variazioni sull’argomento…

Stanotte ho sognato di avere un appuntamento con delle amiche presso Campo Cologna, e di andarci partendo dalla sommità di via Moreri sull’altopiano. Cominciavo quindi una discesa lunga e tortuosa (come realmente è), infarcita di passaggi per strani luoghi.
La prima tappa si svolgeva in un campetto di terra rossa. Sul campetto, c’erano delle foglie cadute, gli orli avevano un bel colore brunito, e mentre mi avvicinavo per fotografarle, vedevo che le foglie si alzavano sopra le proprie zampe: in realtà erano degli insetti-foglia (forse un tributo agli insetti stecco visti l’altra settimana a casa di Bibi e Dodo).
A lato c’era una scuola di volo per uccellini: si buttavano in planata da un ciglio, e poi lo risalivano arrampicandocisi come scalatori.
Presa dalla mania delle foto macro, trovo coleotteri scintillanti e farfalle dalle ali trasparenti, che camminano agili lungo tele di ragno, e provo anche a catturare con dei video la seguente scenetta.
A lato del campetto c’erano dei buchi nella terra tipo nidi di talpa. Dai buchi spuntavano testoline rosse di galletto urlante, con occhio vigile ed allarmato, e poi galletti interi a frotte che correvano fuori sculettando. Dietro di loro, sbucavano dal terreno dei bambini dispettosi e paffuti, che li inseguivano secondo un gioco di caccia al galletto, che facevano percorrendo già da sotto il terreno le gallerie delle talpe…
Giungo ad una villa con terrazze con vista: sembra che sono arrivata alla festa! All’ingresso sulle terrazze, stavano due splendidi gatti, vestiti con una scintillante corazza di rame, per un gatto liscia e per l’altro corredata di sbuffi di pelo, a mo’ di decorazioni piumate da capo indiano: i veri protettori del luogo. E nelle sale, persone vestite a festa, forse quelle conosciute in Francia lo scorso weekend…
Che psichedelia!!!

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