Il radicio e il concerto

C’era una volta un radicio picio picio. Poichè era il più picio di tutti, veniva chiamato ‘radicieto scoresa’: no iera niente de lui, solo due ciuffetti che sparivano nella calca. Nella cesta delle verdure faceva ‘cucù’! e a malapena si sentiva la sua vocina. Un giorno venne preso come da un soffio di vento, e il mondo sotto di lui cominciò a girare… uooouuu… tutto si muove… blubb che paura!

Il radicieto fu portato da barbiere, che gli tagliò corta la frangetta. Poi in piscina, poi in sauna. Poi gli fecero una maschera di bellezza, con una crema profumata. E poi lo vestirono di tutto punto, pizzi e volant millefoglie. Non sapeva che sarebbe stato portato ad un concerto. Col suo abito da sera nuovo, sentì le orecchie ronzare: un rumore di chitarra hawaiana proveniva dall’altra stanza (iera Dado che gratava le corde della slide…).

Nel coro: ricotta, parmigiano, speck, pasta sfoglia ed erbe di provenza.

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