
Categoria: noi
mi cun ti e ti cun mi
Socrate, spòstite – 2
Davide: “Ti diciamo di no quando pensiamo sia giusto dire di no”
Diego: “Ah, allora pensate che sia giusto, non siete sicuri!”
Paola e Diego espongono insieme
Iniziano le manovre per il trasloco
Sono arrivati i primi scatoloni, cominciamo a svuotare la libreria, riappaiono oggetti scomparsi da anni: le istruzioni per montare il letto, la guida del viaggio in Olanda, la maniglia del congelatore che non avevamo mai montato, le chiavi di riserva della casa degli amici, la collezione di monete. E ovviamente polvere, adesivi, avanzi vari…
Diego saltella sulle punte, entusiasta: “Quante cose, che troviamo!”
Tovagliette intonate con la casa nuova
Chi va in bici a Capodanno va in bici tutto l’anno!
Le scuse dei nativi digitali
Paola: “Diego, vieni in città con me a fare delle commissioni? Sarà interessante, vedrai, e poi ti mosrterò con che attrezzi lavora il calzolaio!”
Diego (che spera di restare a casa a guardare i cartoni animati): “Ma no mamma, non potresti andare solo tu e portarmi una foto? Oppure mostrarmi un video di un calzolaio sul computer?”
Le domande di Diego
Diego: “Esiste il bussolaio?”
Davide: “Chi è?”
Diego: “Il signore che ripara le bussole!”
Davide: “Non serve, le bussole non si rompono, sono solo aghi che galleggiano sull’acqua”
Diego: “Allora esiste l’agolista?”
Davide: “Chi è?”
Diego: “Il signore che ripara gli aghi!”
I prati della Carinzia sono verdi perchè la pioggia li innaffia spesso
Ultimo weekend prima delle vacanze
Ieri abbiamo avuto un sabato di festa.
Al pomeriggio, con gli amici dell’asilo, per l’ultima volta tutti assieme, a casa di Riccardo, con tuffi nella piscinetta.
Alla sera, in Atelier, con la mostra di mamma e del suo ex allievo, insieme ad una dimostrazione di cucina che scaldava l’atmosfera.
Quando ho cominciato a parlare di cucito con Marisa, lei mi ha portata al volo nella sua bottega, e ha realizzato lì per lì un ricamo per me con la sua macchina da cucire storica, sapientemente a mano libera.
Oggi ho passato le ore dopo l’alba a trapuntare, finendo l’ultimo quilt da appendere in casa (e ora sono finiti gli spazi alle pareti).
Dopo un pranzo di menu greco in città, abbiamo visto la gara di velocità dei ciclisti, che filavano via compatti e veloci come un fulmine.
Domani si va in montagna: e che i prati della Carinzia siano verdi!










