è già passato un anno, anzi, un anno e un giorno da quando io e Paola, ufficialmente, abbiamo cominciato a convivere.
il tempo passa veloce, ma quello condiviso è dolce e dura di più
grazie Paola! baci DV
Davide e Paola sul Web
E’ stata divertente la nostra vacanza assieme a Jean e Cecilia! siamo arrivati nel mezzo di un temporalaccio estivo che ci stava demoralizzando, ma i giorni successivi sono stati piacevoli, con una bella brezza e non troppo caldi. giusti giusti per girare in bici a esplorare l’isola senza soffrire troppo.
senza spender tempo a dire che i posti dove fare il bagno erano splendidi e l’acqua fantastica, vi racconto un episodio divertente.
troviamo una piazzoletta in cemento tra gli scogli, dal lato di LussinGrande, dove distendersi, prendere il sole e fare i tuffi. c’è posto giusto giusto per noi sulla parte più “comoda” della piazzola. Accomodati, Jean ci offre da leggere qualche pagina di “Le Monde”, e tutti apprezziamo. diviso il giornale con qualche pagina a testa, ci scaldiamo un po’ prima di entrare nell’acqua fresca. Paola non sa il francese, ma capisce qualcosa, io lo leggo ancora bene, Jean e Cecilia non hanno problemi e leggono con gusto
poco dopo arrivano giù dalle scalette due signore, e ci chiedono in dialetto triestino/lussignano se possono piazzarsi anche loro. “è libero” diciamo e si distendono.
cominciano a parlare in libertà dei fatti loro, della figlia della Iole che “no la dovessi lassarla andar in giro pel mondo a diciasete ani, se me capita a mi la fazo tornar a casa sì, ma no sui zenoci, sui moncherini!” (cattivissima…) e noi ci guardiamo perplessi mentre continuiamo a leggere il giornale, in silenzio.
poco dopo arrivano una coppia, marito e moglie, e un’altra signora, amici delle signore. mi chiedono qualcosa, e guardando “le monde”, mi dicono “ma che ben che parla italian sti ragazzi” e un’altra “ma i parla anche francese”. e io indico Jean e dico “lui parla bene francese!” e verso Cecilia “e lei parla anche spagnolo!” 😀
insomma vien fuori che ste persone sono lussignani emigrati, in italia e in Australia, e che ritornano appena possono nella loro isola. ma non avevano capito che io e Paola siamo italiani e che Jean e Cecilia parlano italiano e che tutte le loro chiacchiere “private” non erano affatto “private”.
le due signore ancora più imbarazzate quando alla fine Paola le apostrofa “sì, ma a diciassette ani, la podè lassar andar dove che la vol sta povera mula, che la se divertirà” 😀
insomma scenetta divertente, come tutta la nostra vacanza. cliccate qua sotto per vedere qualche foto della vacanza.
Comincia oggi la rubrica dedicata alle ricette del Davidaola team.
Quale migliore apertura di una tavolozza profumata di spezie?
Questa ricetta è stata messa a punto mediante la tecnica del ‘reverse engineering’, ovvero: smontare l’orologio in tutte le sue molle ed ingranaggi, per osservarne le minuziose forme brillanti! E poi cambiarne il meccanismo a piacimento…
Ecco dunque, al seguente link, storia e segreti della “tisana alla lavanda”.
La raccolta di fotografie ‘petal art’, in cui trovate anche alcune macro della Palla, è amministrato su flickr da una fotografa australiana.
Quasi quasi la prossima volta che rischio di andare a Perth vado a trovarla…
Strane apparizioni danzano tra le luci del molo
Tra i generi delle foto di fiori (macro, bugs life, flower power…) c’è anche la “Petal art”.
Da non confondere con quello che Dado chiama “peta-byte” (che non è mille GigaByte e non ha il profumo dei fiori…)
ho comperato il cd “live in dada” dei Mercanti di liquore. altamente consigliato 😉 molto bello.
e visto che su internet non si trova, ho trascritto il testo de
“La moglie brontolona” – Mercanti di Liquore
non usare quel tono
non usarlo con me
non hai niente da rinfacciarmi
adesso ti spiego perchè
tu sei moglie e regina
stella del mio bracere
io te lo giuro su questo vino rosso
che riempie il bicchiere
ti regalo il mio corpo
se ti può interessare
ma mi tengo la bocca che stasera
ti voglio parlare
lala lala lalala…
tu devi avere rispetto
per quest’uomo profondo
che ha truccato le carte
e ha pisciato sui muri del mondo
io sarò forse un balordo
o persino un fallito
ma poi chiedilo pure in giro
chiedi chi è tuo marito
io sono il re del tresette
e ho la mano pesante
e ho lasciato l’impronta del mio anello
su un sacco di gente
sono il figlio del sole
e mi mangio le rose
e ho impegnato l’amore
a centinaia di donne vogliose
lala lala lalala…
tuo cognato è uno stronzo
altro che buon partito
è più triste di un cimitero
e sembra un marziano sbiadito
e avrà un sacco di soldi
e sarà pure un signore
ma te lo immagini a letto che tristezza
quando fa l’amore
io sto solo aspettando
l’occasione propizia
perchè al mondo ci vuol coraggio
ma soprattutto furbizia
e poi sai che risate
poi ti faccio vedere
e ho già pronto l’elenco
di persone cui farla pagare
sono il figlio del sole
e mi mangio le rose
e ho imbiancato le notte
a centinaia di donne vogliose
lala lala lalala…
e ora basta parlare
dammi un bacio sincero
siamo stelle cadenti
ma restiamo pur sempre nel cielo
ritorniamo nel letto
che tra poco è mattina
io voglio fare l’amore insieme a te
mia testarda regina
Con agli amici del mtb-forum Nogotsuka e Elvis, e la mia Paola abbiamo percorso oggi la traversata del carso in mtb come previsto dalla cartina del Carso Triestino (Transalpina editore).
Paola ha preparato la “recensione” della biciclettata e mo’ ve la copincollo! 😀
tappe percorso:
stazione di sistiana visogliano – slivia – san pelagio – aurisina stazione – sentiero 19-10, poi 19 – bristie – sentiero 19 – gabrovizza – sgonico (pranzo in osmizza) – gabrovizza – prosecco stazione, attraversamento – grotta gigante – sentiero 26 – sottopasso autostrada – opicina – (da qua solo Nogotsuka) trebiciano – gropada – basovizza – san lorenzo – monte stena.
commenti al percorso e varianti effettuate:
dalla stazione di Sistiana fino a casa, totale 37 km per noi. Nogotsuka si è fatto anche la costiera all’andata e il pezzo da solo, e Elvis da Opicina è tornato a S. Croce. Ne avranno fatti sicuro più di 50!!!
bravi tutti! e viva le osmizze!!!
Serata per la presentazione di un libro.
l’autore Mauro Covacich non si presenta. Paolina chiama aiuto…
e inconsapevolmente provoca la vendetta trasversale di Luciano Comida.
ciao DV