Lo stagno di Repen, oggi, era molto popolato.
I rospi smeraldini saltavano in acqua appena ti avvicinavi, e poi quando si sentivano tranquilli cominciavano a parlarsi da un lato all’altro della vasca.
Una ghiandaia verde mappava le zone fangose palmo a palmo, pasteggiando con vermetti.
I merli venivano a farsi il bagno, sbattendo tutta l’acqua con le alette.
Molti girini chiazzavano di nero intere zone del fondo, numerosi come nugoli.
Dalle fronde i cori degli uccelli echeggiavano continui; più lontano le mucche davano qualche cenno di risposta.
Un cane libero si è improvvisamente tuffato in acqua scacciando tutti i rospi, e poi è corso verso di noi svegliando Dado di soprassalto.
Sì devo ammetterlo c’erano pure Dado e Palla che facevano un pisolino.
E nello stagno parecchi pesci rossi sbucavano di tra le piante acquatiche, niente ben perchè non devono essere portati quelle parti, c’è il rischio che si pappino tutte le altre specie.
Comunque al momento la popolazione è numerosa e la diversità sta resistendo.
One thought on “Molti avvistamenti allo stagno”
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Una precisazione ricevuta direttamente dalla segreteria di tutoristagni.it:
nello stagno di Repen non ci sono rospi smeraldini ma rane verdi, per la
precisione rane ridibunde introdotte dalla zona della Val Rosandra