Oltre a quella delle nottole, c’è anche un’altra storiella animalesca simpatica da raccontare.
Qualche settimana fa, come al solito vado a chiudere le persiane della finestra della camera prima di andare a dormire. Mentre apro la finestra vedo con la coda dell’occhio qualcosa che si muove.
Alzo la testa e paf!, una cosa verdastra cade dalla parete e comincia a correre sul pavimento.
Svelto (io), l’abbranco tra le mani. È un geco!
Cerca di scappare ma tengo le mani chiuse. Chiamo Paola e mi faccio portare un Tupperware. Lo appoggio dentro e chiudo il tappo. Ma così non mi piace, poverino…
Vado a prendere il setaccio della farina, tolgo il coperchio e lo appoggio sopra la scatola. Adesso può respirare tranquillo!
Me lo guardo un po’: le zampe appiccicose che possono aderire su tutte le superfici sono proprio carine. Gli occhietti vigili.
Cerco notizie su internet: che bestia è? che ci fa da queste parti? cosa mangia? cosa beve? lo teniamo?
Posto che tenere un animaletto a casa non è comunque facile, tenere un geco non è comodo. Per la cronaca il geco è un rettile cacciatore notturno. Mangia farfalle, falene, grilli, larve, scarafaggi, cacciandoli vivi, dal crepuscolo in poi. Già qua è un problema: chi se lo tiene a casa in un terrario, si deve attrezzare anche di un altro terrario, dove dovrà allevare anche gli insetti che serviranno da pasto al geco…
Mi dispiace, stasera fai digiuno, non ho grilli sottomano. Però leggo su internet che per dargli da bere basta spruzzare il terrario con l’acqua, e poi lui si va a bere le gocce dalle pareti.
Il secondo problema è che il geco, come tutti i rettili italiani, è una specie protetta. Chi lo tiene a casa in cattività è multabile. Di suo, comunque, il geco entra a casa della gente, approfittando delle imposte aperte, e viene a cacciare anche in coabitazione con gli umani.
Bon, anche se ci avevo già fatto amicizia, mi sono risolto di lasciarlo libero il giorno dopo. Così, con un ultimo saluto, l’ho lasciato al giardinetto, su un muretto tra le cui fessure può farsi un nido. Ciao!
Questo per tutti quelli che credono che in città la natura non esiste.
E questo in foto è lui, l’amicoGeko, fotografato sulla parete, un secondo prima che mi cascasse quasi sulla testa!

La natura è inarrestabile, non c’è città che tenga!
Bellissimo il geco, ma non fa impressione visto dal vivo? 🙂
no, non fa impressione. anche da tenere in mano è carino.
il geco non è viscido (neanche i serpenti o altri rettili generalmente lo sono), e in mano sentivo anche il cuore che batteva… =)