Lo stagno di villa Giulia, in questa stagione, non ha più le ninfee sul pelo dell’acqua, e mostra pochi cenni di attività: se ne sta più “nascosto”.
Per notare quello che succede, bisogna stare in silenzio per diversi minuti, come sempre in questi luoghi della calma.
Ed ecco che tornano fuori, liberati dal rumore della mente, i segnali più nitidi: i fruscii del vento, il canto degli uccelli lontani; le libellule che girano a coppie; le bolle d’aria che salgono dal fondo dell’acqua.
E il blu del cielo, dietro alle foglie, intenso come l’aria fresca.











