Avevo l’influenza

Oggi Diego ha ricevuto la sua seconda scatola gioco dei pirati.
Si combina bene con la prima, quella era di legno, la nuova è di cartone, ed in questo periodo Diego dà facilmente vita a molte scenette con i vari personaggi.
Nella nave di cartone c’è un foro da cui sbuca all’altezza giusta il cannoncino di legno della prima serie.
Diego mi chiede: “Spara con il cannone!”
Io gli rispondo: “Non voglio sparare, non voglio fare questa parte”
E Diego aggiunge: “Allora devo farlo io?”
Cerco di salvarmi con un: “Puoi fare paura mostrando che ce l’hai, e poi non lo usi”.

Più tardi Diego è vestito con berretto e giaccone, sta per raggiungere Dado che si avvia alla porta, per andare ad una festa dei nostri amici. Passa a salutarmi con un bacino mentre io resto a casa sopra molti cuscini e sotto le coperte.
“Mi mancherai”, dico a Diego dandogli il cambio per una volta, dato che di solito lo dice lui, se qualcuno di noi esce la sera.
Diego mi risponde pronto: “Un’altra sera andremo tutti assieme, tu papà ed io, ad un’altra festa”.

Non dovrei far fare a Diego discorsi troppo da grande.
Ma forse per il fatto che avevo la febbre, sono giustificata.