Ho centomila miliardi di amici a cui dare da mangiare ogni giorno

Il quarto saggio scientifico che ho letto di recente l’ho comprato in aeroporto a Stoccolma, dove mi sono rifornita già altre volte.
La traduzione in italiano è in corso di preparazione, intanto il titolo originale inglese “10% human” è stato già tradotto in molte lingue, e il titolo francese suona più o meno così: “I nostri amici batteri”.

L’autrice Alanna Collen è una biologa evoluzionista, e questa impronta torna fuori spesso nel corso della sua scrittura.
L’evoluzione delle specie ha visto il pianeta popolato prima dai batteri e poi dalla specie umana, quindi fin dalle nostre origini la formula della convivenza veniva messa a punto.
Sì, perchè di convivenza fondamentale e necessaria si tratta: il genoma umano produce solo il 10% delle cellule che costituiscono il “noi”, il restante 90% di cellule che ospitiamo per il corso della nostra esistenza è costituito da estranei con un loro codice genetico diverso, ma insieme a noi operativo, ovvero quello di miliardi e miliardi di batteri che ci aiutano in numerose funzioni, da quelle digestive a quelle del controllo del sistema immunitario, producendo sostanze che noi non siamo in grado di formare.
Il modello proposto e già ben sviluppato a livello scientifico è quello della simbiosi e dell’ecosistema. Noi siamo il pianeta popolato dai batteri, e senza di loro non potremmo fare molte cose. Ad esempio, produrre enzimi necessari alla nostra nutrizione, che vengono sintetizzati nel nostro intestino dalla flora batterica. E scomporre le fibre vegetali pur senza essere ruminanti con tre stomaci, il che non ha solo una utilità nell’assorbimento dei nutrienti, ma anche nella formazione di sostanze che stabilizzano il nostro sistema immunitario. I batteri calmano i nostri eserciti di difesa immunitaria producendo sostenze che ne regolano l’equilibrio!
Le battaglie contro i batteri combattute dagli antibiotici, si rivolgono solo ad alcuni tipi dal comportamento nefasto (e a volte danneggiano gli altri batteri per noi utili, se si tratta di antibiotici troppo ad ampio spettro o assunti ripetutamente). La maggior parte dei batteri che ospitiamo stabilmente sta bene in compagnia con noi.

Ogni giorno i batteri si moltiplicano al nostro interno, mentre noi espelliamo quelli defunti che hanno finito il loro lavoro. Sì, il 75% della massa da noi espulsa quotidianamente sono batteri che hanno finito il loro ciclo vitale e a noi funzionale. Altro che scarti inutili!
Quindi, come potremmo restituire il favore al gruppo più gradito dei nostri ospiti?
Una piccola dritta che ho ripreso tra le buone abitudini è la seguente: mantenere stabile nella dieta la porzione delle verdure, specialmente quelle fresche. Foraggio per la mia flora.

Per fortuna l’insalata mi è sempre piaciuta!