Il sole, in Finlandia, è diverso

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Ancora un giorno nelle terre del nord, e poi sarò a casa.
Ieri ho cambiato città, e ho visto un po’ di campagna finlandese durante il percorso da un posto all’altro.
Nel tardo pomeriggio, la luce era tiepida e il tramonto colorava la striscia chiara all’orizzonte. In certi momenti, sbucava un sole pungente tra gli alberi. I miei occhi non erano abituati ai raggi orizzontali, e dovevo farmi schermo tutto il tempo con la mano. Credevo che quella luce crepuscolare sarebbe andata via subito, invece il tramonto è durato tre ore. Il sole è rimasto fisso in basso come se volesse restare fermo!
Tra i campi e i laghetti coperti da un sottile velo di ghiaccio, comparivano ogni tanto delle serre, illuminate dall’interno da una luce arancione artificiale. La stagione agricola è brevissima, mi hanno detto qui, corrisponde praticamente alla sola estate.

Oggi ho avuto un’oretta libera, e ho fatto un po’ di spese girando attorno per qualche isolato. Non c’era molto traffico, sulle prime volevo attraversare la strada in un punto qualunque, ma poi mi sono detta: se non passo regolarmente sulle striscie, qua mi prendono per un marziano.
Poco più avanti, una mamma in bici portava in giro il bimbo sul seggiolino, e sfoggiava il caschetto d’ordinanza abbinato al caschetto del suo bimbo. Dall’altro lato, un papà spingeva la carrozzina col bebè a passo svelto, e mi sembrava del tutto disinvolto.

Qualche albero ha cominciato a far le gemme, ma nei prossimi giorni sembra che tornerà la neve. Mi hanno detto, con l’idea di farmi cosa gradita, “Se avrai fortuna, forse la vedrai già domani“.