Niente neve sul fronte nordeuropeo

Eccomi di nuovo in viaggio.
Questa settimana faccio due tappe in Finlandia. Sei voli in tutto, ci vuole sempre parecchio tempo per muoversi quassù.

Il mio viaggio è cominciato ieri a mezzogiorno, all’insegna del buon umore.
Ho salutato Diego, con un incoraggiamento di rito: “Appena sarò andata via, farai una buona pappa“.
“Sì“, mi ha risposto convinto, e ha tenuto fede alla parola.
Mentre l’auto mi portava in costiera dove c’era già la fila in zona Barcola, papà Dado mi aggiornava sul gradimento del risotto alle verdure che aveva appena spadellato: “Diego ha finito il piatto suo e ha chiesto _ocòla_! Ha mangiato allora ancora un mezzo piatto che rimaneva in pentola, e ora sta chiedendo aggiunte dal piatto mio…”

Sono salita sul primo aereo, e il capitano ha dato il benvenuto ai passeggeri mostrando grande entusiasmo. “Siamo veramente in perfetto orario, la giornata è davvero limpida, potete godervi una splendida vista, il meteo è ottimo anche all’arrivo, e arriveremo perfettamente puntuali!”
Eh sì, dalla cabina di pilotaggio dev’essere una soddisfazione avere davanti un bel cielo terso.
Anche io mi sono lasciata cogliere dalla meraviglia. Il panorama del volo Trieste – Monaco mi è familiare, però stavolta si potevano apprezzare per molti chilometri dei dettagli di paesaggio in più. Tutto il bacino del Cellina e del Meduna si abbracciava con uno solo sguardo. Lentamente volavamo sul Tagliamento, che si allungava verso la sorgente, in confluenza col Fella; con tutte le sue anse di un colore grigio lucido nella vista dal cielo, con quelle curve che ho mappato in bici tante volte e che ora potevo apprezzare in unico un colpo d’occhio…

Tre segmenti di volo più tardi, ero a Vaasa, e il taxi mi portava in albergo lungo una strada senza tracce di neve. Non ci potevo credere: di solito era tutto bianco, l’aspetto di questo paese del nord. “Ma la neve quasi non c’è stata, quest’anno“, mi hanno detto i finlandesi.
Anche ora che sono in albergo, e che ho ricevuto olio d’oliva e aceto balsamico per condire l’insalata (invece delle solite salsine agrodolci che qui in teoria accompagnano tutti i piatti), non so bene dove sono arrivata, se ho fatto un salto direttamente dall’autunno alla primavera, e se col nuovo sole delle giornate che si allungano arriveranno altre sorprese…

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