Tra il dire e il fare… c’è di mezzo un tempo fatto a fisarmonica!

Due settimane fa ho detto a Dado: “Vorrei farmi una centrifuga di mele!”
Passa un po’ di tempo, e penso di nuovo: vorrei farmi una centrifuga di mele. Una bella scorta per più giorni.
(Vorrei farmi una centrifuga di mele)
(Vorrei farmi una centrifuga di mele)
Una settimana fa, Luisa ci porta un sacco pieno di mele tirate giù direttamente dall’albero.
Perfetto, proprio quello che ci voleva per fare una succosa centrifuga!
Passano i giorni, e le mele vengono mangiate, da me nell’insalata, da Diego con lo yogurt.
(Vorrei farmi una centrifuga di mele)
(Vorrei farmi una centrifuga di mele)
Due giorni fa, sabato, mi dico: ci siamo, cominciamo a pelare le mele.
Prendo il sacco per le bucce, il pelucchino… Ma Diego vuole giocare con me, non posso stare al tavolo con un coltellino in mano, devo assolutamente stare seduta per terra vicino a lui, e il lavoro resta a metà.
(Appena riesco, riprendo con la centrifuga di mele)
(Prossima volta che vado fuori al bar, ordino una centrifuga di mele…)

Domenica non riesco a ricominciare, perché ho trentotto di febbre e mi sento a terra. Come vorrei dissetarmi con una bella centrifuga di mele. Non ho il coraggio di chiedere a Dado di preparamene una, perché lui deve seguire tutto il resto e deve attendere la notte per potersi fare la valigia.
Come consolazione, al posto della cena mi mangio un po’ delle mele che avevo pelato, e che stavano lì ad aspettare un po’ ossidate, e subito dopo vado a nanna, prima di tutti gli altri, crollo… ronf.

Oggi sono rimasta a casa, non sono andata a lavorare, ed improvvisamente si è aperto uno squarcio nello spazio-tempo: un pezzetto di vita come quella di una volta, in cui ho davanti più di cinque minuti consecutivi e liberi da programmare!
Ok, un pezzetto di vita da malata, ma diciamo pure da convalescente: mi sento meglio.
E anche se faccio le cose con calma e a mezza velocità, perché sono tutte inframmezzate da pause sul divano, mi sembra di avere il turbo!
Appena Diego esce col nonno, comincio.
Metto via i vestitini sparsi.
Metto via i giochini in giro per le stanze.
Svuoto la lavastoviglie.
Piego gli ultimi due bucati.
Chiacchiero un po’ con Dado che mi fa federe il suo nuovo look con la videocamera via Skype: ha trovato un barbiere all’aeroporto di Monaco ed è riuscito a farsi la barba durante il viaggio!
Mi scrive: “Mi dispiace di non portare io Piq all’asilo oggi… potevo portarlo in viaggio con me e fargli vedere le nuvole…”

Pausa.

Ce la faccio?
Sì, c’è la faccio…
Sacco di mele, a noi due!
Per fortuna Dado prima di partire aveva fatto la spesa, rimpinguando le scorte di mele.
Pela pela pela…
Trita trita trita…
Bicchiere uno, bicchiere due, bicchiere tre… Questi si congelano per le prossime mattine… E questo si beve direttamente adesso!
Ecco fatta la scorta di centrifuga per tutta la settimana, slurp!

E dire che siamo solo a metà mattina…
Ho ancora tempo per: lavarmi i capelli scrivere le mail rispondere alle chiamate perse di ieri preparare i moduli per pagare le tasse mettere in ordine tra le mie carte e quant’altro ancora tutto di seguito… Non ci posso credere!!!