Ok, stamattina, alla base di Scala Santa, alla linea di partenza della gara ciclistica podistica più arrampicata della città, noi c’eravamo, Diego compreso, non solo per goderci lo spettacolo, ma anche per fare il tifo a Francesco, che gareggiava per il secondo anno. Quindi siamo stati più vispi dell’anno scorso, che nell’ora della gara mancavamo perché dormivamo proprio.
Però devo ammetterlo, che anche quest’anno, mi sono detta dolente: peccato! Avrei voluto farla anche io, la gara! Ma sarebbe stata una buona idea tirare fuori la bici dopo due anni di fermo con accumulo di muffa, per cominciare proprio con la salita più ripida della città? Con un livello di allenamento attestato a due nuotate dall’inizio dell’anno (una ieri e una sabato scorso), totale due ore di piscina in tutto?
Eppure, ora che controllo i partecipanti sul sito della gara, ovvero 243 in tutto tra bici e corsa, vedo che le donne cicliste erano solo sette. Sette donne in bici su per scala santa! Roba che la prossima volta, se partecipo per davvero, rischio di arrivare prima dell’ultima pedalatrice (che oggi era una partecipante che si è fermata prima della fine….).
No, va aggiunta una cosa. Il vero motivo per cui non ho neanche pensato se iscrivermi quest’anno è che, poco dopo l’inizio della gara, avevo un irrinunciabile appuntamento col papi che festeggiava con i suoi nuovi amici.
Oh ecco, ora mi sento più il cuore in pace.
One thought on “La rampigada santa è arrivata alla seconda edizione”
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Andrà per il prossimo anno. Magari con Diego al traino… he, he!