Pantalone numero tre

Quando ho finito il mio secondo pantalone, quello azzurro, sono stata assalita da un dubbio.
E se la stoffa si restringesse?
Non ho lavato la stoffa prima di cucirla…
Avrei dovuto farlo, e ora?

Prima di iniziare il terzo pantalone, ho deciso di fare questo passo in più.
Ho misurato la stoffa appena acquistata, un cotone shetland flannel grigio classico spinato: duecentoundici centimetri.
L’ho tenuta ammollo tutta la notte.
L’ho stesa senza centrifugarla, fuori dalla finestra.
L’ho misurata, la sera dopo. (Si sarà ristretta? di quanto?)
Duecentotredici centimetri…
Si è allungata!
(Tutto il contrario di quello che doveva succedere…)
Eh, il peso dell’acqua non strizzata l’ha tirata in giù, mentre stava appesa ad asciugare…

Nel frattempo, il pantalone azzurro indossato dal lunedì al venerdì si allargava con l’uso… una taglia in più… due taglie in più… sempre più comodo… (meno male che il cinturino a laccio nascosto era regolabile, giorno dopo giorno).
Roba che il restringimento previsto al primo bucato, diventava necessario per tornare al punto di partenza…

Niente da dire.
La stoffa è viva.

un centimetro in meno sulla carta sul fondo vado comoda i fili del giorno caduta abbondante
siamo al fondo i test sul colore diverso i bottoni, come sempre Pantalone finito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.