Tre giorni a casa

Agosto, caldo torrido. Fuori casa, cammino al rallentatore; dentro casa: febbre a trentotto. 

Ok, mi fermo. 

Poi, un po’ alla volta mi riprendo, e vengono quei giorni in cui resto sola a casa ed il tempo è così lento che sembra incredibile avere così tanto spazio per pensare. E vorrei cominciare a fare qualcos’altro, proprio nel momento in cui devo ancora riposare. 

È un buon segno, vuol dire che sto meglio. Vorrei costruire, costruire qualcosa che si veda… Non c’è niente di meglio che prendere un filo colorato, uno dopo l’altro, avanti così, tutto il giorno… 

Ho iniziato il primo giorno di primavera, comprando un metro di tela, disegnando una storia che passava in una sola striscia dal giorno alla notte. All’inizio speravo di finire tutto il ricamo entro la fine dell’anno. Ora so che ci riuscirò sicuramente: sono a buon punto…