Stamattina Diego si è svegliato un po’ scombussolato, dopo una notte con molti risvegli in cui Dado ed io lo abbiamo coccolato a staffetta.
Dopo una colazione di latte abbondante, l’ho portato a fare un bagnetto, per scaldarlo un po’ nell’acqua placida della sua vaschetta verde, quella piccola che usiamo per lui, appoggiata dentro la vasca più grande nel nostro bagno.
Splash, ploc ploc, ammollo! Giochiamo a ripetere il nome dei giochi di gomma, del faro galleggiante, della sua pancia grande, e della vasca, che per lui si chiama: “ba-ca”.
“Pronto per uscire?”, gli dico dopo un po’. Solo che a quel punto la vaschetta verde si sposta e si riassesta in basso con un BAM!
“Uaaaaaa!”, che spavento per Diego, era un movimento inatteso! Qua ci vuole un bell’abbraccio con l’asciugamano caldo! “Era solo la vasca!”, cerco di spiegargli.
“Uaaaaa!”, continua Diego mentre gli metto il pannolino, “ba-ca, ba-ca!”
“La vasca si è mossa e ha fatto PUM, non è niente!”
“Ba-ca, ba-ca, PUM!”
Rivesto Diego mostrandogli per bene i pantaloni, le scarpe che gli piacciono tanto, ma niente, lui continua fisso sulla stessa idea: “ba-ca, ba-ca, ba-ca!”
“Ok, torniamo in bagno. Ecco, questa è la vasca, guarda, si è mossa così, prima era più su, poi si è spostata più giù. Vasca su, vasca giù, ti sei spaventato perchè ha fatto PUM!”
Diego guarda attento, concentrato sulla spiegazione della storia di pochi minuti fa.
E si calma.
Giusto ieri Dado si domandava se Diego era in grado di seguire racconti ambientati nel passato.
Ora Diego ci ha mostrato che è sempre in tempo per dare un nome ad una cosa che faceva paura, anche se risaliva a qualche minuto prima, e riportarla al mondo delle cose familiari.
Niente brutti sogni sulla vasca, per stanotte!