Con i piedi qui e con la testa che viaggia lontano

Sarà che la presenza di un piccolino mi fa restare di più a casa, ma nei pochi momenti di svago sono sempre a caccia dell’atmosfera di mete remote.

Nel weekend del Salone Europeo della ricerca e dell’innovazione scientifica, Trieste NEXT, ho fatto un salto alla conferenza che si teneva alla scuola interpreti, con ospite un professore statunitense, direttore della biblioteca dell’università di Harvard, coinvolto nel progetto che vuole rendere liberamente accessibili on-line i contenuti delle maggiori biblioteche universitarie.
Ieri, prima di portare a Dado la cena a base di pizza per asporto, ho potuto apprezzare un pezzo della rassegna S/Paesati, che proponeva un interessante confronto tra il comportamento degli emigranti italiani e quelli cinesi, entrambi capaci di ricostruire, dove arrivano, piccole comunità complete di tutti i segmenti sociali, delle mini città nella città.
Gli altri giorni, spesi a casa seduta sul divano con Diego, mi ascolto tutte le puntate del podcast di Radio Popolare “Esteri – il giro del mondo in 24 ore”, oltre a quello di Alaska, una trasmissione che “esplora i sentieri digitali, e siccome il mondo è vasto, qualche volta ci perdiamo.
E la scorsa domenica mi immaginavo di balzare su un treno per Ferrara per andare al Festival di Internazionale, dove si riunivano per un weekend i giornalisti di tutto il mondo, ma sono rimasta al calduccio a poltrire con Dado e PiQLo. Per fortuna ho scoperto che tutti i documentari proposti quest’anno al festival verranno proiettati anche al teatro Miela qua sotto casa, a fine novembre nella sezione Mondovisioni, quindi si può raggiungere anche questa meta restando comodamente in città.

prof Robert Darnton (Harvard University) Sabrina Morena, Suzi Koh e Li Zhen

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