Stagno di Banne in autunno

Ieri pomeriggio mi sono presa un’oretta di libera uscita (così ha suggerito Dado).
Arrivata a uno degli stagni che conosco bene, non mi sentivo più la stessa, o almeno così mi sembrava.

Lo stagno invece non si fa problemi. Lui è tranquillo.
A prima vista immobile. Come sempre, placido, specchio delle nuvole.
Poi invece a guardarlo da vicino è tutto un brulichio: formichine, chioccioline d’acqua, foglie che galleggiano non immobili che formano minimi vortici e spezzano i riflessi.
La solita libellula gialla e blu fa il giro continuo delle sponde, e si ferma davanti a me ad ogni turno, ciao!
E poi arriva qualche goccia di pioggia a increspare la superficie, non occorre fuggire via, la pioggerella se ne va, e poi torna, e poi se ne va di nuovo, e per lo stagno continua ad essere tutto ok.

la pioggia picchietta sono tornata presso l'acqua
un fiore al centro riflessi e ninfee cerchi concentrici giornata plumbea
stagno di banne sì è un minimo di sentiero avvinghiamoci ma cosa mi dice questa forma?
un minimo di sentiero luci e ricci trasformazioni d'autunno rosa canina

3 pensieri riguardo “Stagno di Banne in autunno”

  1. Ciao!
    Che bella la natura,sentire il profumo dell’erba bagnata,il rumore delle foglie mosse dal venticello di Settembre. Ogni tanto ci vuole staccare ed ammirare ció che ci offre la terra.
    Bellissimo post! 😉

  2. Vedere un pezzo di natura così vicino a noi mi ha trasmesso una bella sensazione di serenità. L’autunno può essere una stagione molto più suggestiva di quanto noi vogliamo ammettere…

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