Non solo una recensione

Dopo le recensioni di film letti secondo un’ottica di genere, ho avuto il privilegio di leggere lo studio realizzato da Francesca e Iolanda, per la Scuola di Specialità in Psicoterapia Sistemico-relazionale, del film “THE TREE OF LIFE“, letto secondo un’ottica orientata sulle dinamiche famigliari.
Ne cito di seguito un estratto.

“Il film da noi scelto sembra essere una riflessione sulla vita, sull’amore e sulla vita familiare. La trama ruota attorno alla storia della famiglia O’Brien – padre, madre e tre figli maschi – che vive in Texas negli anni ’50 e conduce un’esistenza tranquilla nelle classiche villette con giardino cui ci hanno abituati i film americani.
L’intento dello studio è quello di fare un’analisi del film in chiave sistemica, osservando le dinamiche relazionali e gli stili comunicativi, evidenziando i comportamenti che si verificano più spesso, contestualizzando l’ambito familiare in quello sociale, fino ad un livello di astrazione superiore, sfruttando il concetto di mente immanente e di sistema proposto da Bateson.

Bateson considera tre tipi di sistemi: l’individuo, la società in cui l’individuo vive e l’ecosistema. Questi sistemi sono reti cibernetiche complesse, anelli collegati da una catena di processi causali. Essi sono formati al loro interno da sottosistemi, ad esempio l’uomo e gli altri animali sono sottosistemi dell’ecosistema, le cellule sono sottosistemi degli individui. Tali sistemi sono considerati un mondo di relazioni “possibili” e dinamiche, entro le quali i sottosistemi si aggregano creando ritmi biologici propri per effetto dei quali la stabilità dell’insieme è maggiore di quella delle singole parti.
I sistemi sono regolati nel loro funzionamento da un modello comune, ossia possiedono delle caratteristiche che si possono considerare ricorsive; esistono retroazioni e ridondanze.
Tendenza fondamentale dei sistemi è quella di preservarsi mantenendo equilibrio e coesione tra le parti, e contemporaneamente avere una certa flessibilità, caratteristica necessaria all’evoluzione e alla ridefinizione delle relazioni. Un sistema cioè autocorrettivo che opera per prove ed errori e ha carattere creativo.

Anche l’idea di base di questo film è che vi sia un tutto (cosmo, universo) in relazione armonica con l’essere umano (microcosmo).
Il padre è una persona affettiva e aggressiva allo stesso tempo, che cerca di insegnare ai figli a crescere come dei duri perché possano diventare qualcuno nella vita. Il contesto sociale è ridondante nei suoi modelli, si alternano ricordi di famiglie con padri autoritari e madri sommesse.
La ridondanza della supremazia del più forte sul più debole, è impregnante in tutto il contesto sociale; La ridondanza per eccellenza viene espressa in leggi evoluzionistiche darwiniane, dove si apprende ad apprendere la supremazia del più forte sul più debole.
Vige l’idea forte di come ci si debba comportare nel mondo: il padre incita i figli a non farsi mai sottomettere, sottomettendoli.
“

One thought on “Non solo una recensione”

  1. Ciao, anche io sto facendo una recensione su questo stesso film. Considerando che ho trovato interessanti i tuoi spunti di riflessione potremmo scambiarci qualche idea?

    Grazie mille

    GC

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