Il blues dell’osmizza

Ieri sera, tutti in osmizza a Malchina per il compleanno di Puc.

Al momento di ordinare, il nostro amico lascia detto il propio nome: “Metti in conto a PUC“.
“Che? Pucci pucci?“, gli rispondono da dietro il banco.
“No, Puc. P-U-C“.
“Come?”
E noi altri, tutti lì in coda, insistiamo in coro: “Si scrive PUC, Pi – u – ci!”
“Aaah, ho capito!“, chiosa l’oste soddisfatto.

E fu così che la sua ordinazione venne segnata sotto il nome: “+ C”

+ C Liviano allo strumento Serata cantante un'ottima torta!