La Primavera e la Special

Mercoledì scorso, al corso di lettura ad alta voce, ho preso parte ad alcuni esercizi dedicati al parlare davanti a un pubblico.
In uno di questi, raccontavamo la storia di una sorpresa che ci era stata fatta.
La mia storia è stata questa.

Quando avevo sedici anni, mio padre mi aveva regalato una vespa. Lui aveva già una vespa Primavera, ma questa era un’altra, tutta per me, 50 Special. Era una vespa che aveva più o meno la mia stessa età, e che da quel momento in poi, aveva cominciato ad andare avanti sempre insieme a me.
La vespa dell’indipendenza: potete immaginare i giretti che ci facevo, andando a scuola, in città, con gli amici o da sola.
Ho continuato a guidarla per vent’anni, fino a qualche tempo fa.
Fino al giorno in cui, con una frenata brusca, mi sono dovuta fermare improvvisamente. La ruota davanti era andata fuori asse, il cerchio rotto.
Quel giorno, pian pianino a spinta, ho portato la vespa fino al negozio dei miei, dove ho potuto metterla al riparo, nel cortile interno del loro locale.
E poi non l’ho più mossa, avevo lasciato loro la carta di circolazione, per eventuali pratiche in scadenza.

Qualche settimana fa, in una delle consuete visite ai miei nel loro negozio, mia madre mi ha avvicinata con una faccia mogia, e mi ha detto questo.
“Paola, abbiamo dovuto portare la tua vespa dentro. Restando fuori si è rovinata, ha preso acqua e ha cominciato a corrodersi. Vieni a vedere.”
Gli ingranaggi nella mia testa stavano già pensando ai tempi e agli anfratti in cui si forma la corrosione a umido, mentre mi avvicinavo alla sagoma della vespa, coperta da un telone.
“Perchè un telone?”, mi diceva un angolo della mente.
Ne ho preso un lembo per sollevarlo, e…

Che meraviglia!
Completamente rinnovata!
La carrozzeria verde lucente, i fanali perfetti, la ruota coi pelucchi della gomma intonsi…
Avevo la bocca aperta, mentre mi venivano messi in mano i documenti della revisione appena rifatta. Scorrevo le dita sulla guarnizione di bordo, sul sellino di nuovo integro, e non avevo parole per ringraziare…

Tutta opera di mio padre.
Mi aveva fatto una sorpresa, seguendo di nascosto per mesi, pezzo per pezzo, ogni lavoro necessario.
Ero emozionata, perchè aveva avuto cura di una cosa che riguardava la nostra storia.

One thought on “La Primavera e la Special”

  1. Hai detto bene! Il valore intrinseco di una cosa sta nella sua storia, nell’uso che ne abbiamo fatto e che ci ricorda un passato vicino o lontano che ci è caro. Mantenere e restaurare questi oggetti, quando si può e si vuole farlo è per me un modo per non dimenticare la sua storia.
    Ciao p.

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