Com’è andata

Lo scorso venerdì 25 marzo si è tenuta, presso L’Atelier della Casa, una interessante riunione delle donne attive o responsabili di varie associazioni femminili a Trieste. L’occasione è stata offerta dalla visita a Trieste della delegata nazionale UDI Pina Nuzzo, che visita le varie sedi locali portando collegamenti con ciò che avviene a livello nazionale.

La serata si è aperta con la proiezione di due video legati alla questione dell’immagine femminile.
Il primo è stato un lavoro realizzato dall’UDI di Genova, il cortometraggio “Sovraesposte”. Questo lavoro affronta un tema che ormai comincia ad essere visibile a molti, forse non più assuefatti all’anomalia presentata dall’immagine della donna nella pubblicità soprattutto italiana.
Le prime volte che avevo visto il video, mi era sembrato pesante. La musica, insistente. Ma poi, essendo stata chiamata a commentarlo con un occhio critico proprio in apertura dell’evento, l’ho riguardato con più attenzione. In effetti, l’operazione creativa adottata nel video, è quella che nella pubblicità manca da sempre. Quali sono le sensazioni delle donne racchiuse nella cornice che affianca il prodotto commercializzato? Facciamole venire fuori, queste sensazioni, facciamole evolvere, seguire un percorso. Aaaah, abbandoniamo il mondo finto, torniamo al mondo reale.
Il secondo video invece è partito dal mondo reale fin dal principio. Sono state proiettate le foto di donne raccolte da Rina Rossetto in molti paesi del mondo. L’immagine della donna non è solo l’immagine della donna nel mondo occidentale. Un bel contrasto con quello che si era visto pochi minuti prima.

Foto Laura Battich 003 Foto Laura Battich 006 - la presentazione di Pina Nuzzo Foto Laura Battich 002 Foto Laura Battich 001

Comunque, nel vivo della serata ci siamo entrate con gli interventi delle presenti che hanno citato le proprie attività e iniziative. Difficoltà, elementi comuni, consapevolezza maturata sul campo.
Ho l’impressione che, un passo dopo l’altro, la questione femminile stia diventando di nuovo più sentita dal pubblico “ampio”. Ed ecco che le donne con più esperienza (come la maggior parte delle presenti all’evento di venerdì 25) ci mostrano quanto erano state attive da sempre, e ricordano a noi giovani quello con cui si sono già scontrate in decenni di impegno. Ma un effetto collaterale interessante, secondo me, è che ora anche le persone che avevano potuto dedicare solo frammenti del loro percorso di vita all’impegno per le donne, ritornano a guardare da vicino la condizione femminile, e cercano il linguaggio giusto per contribuire in modo utile.

La presentazione di Pina Nuzzo mi ha permesso di osservare come, tra gli eventi a cui avevo partecipato negli ultimi anni, uno era la campagna 50e50 ovunque si decide, un altro la staffetta contro la violenza sulle donne (chissà se alla stazione di Trieste, con l’anfora in cui ho inserito anche io una riflessione, quella volta c’era anche Pina Nuzzo?), un altro stava quasi per essere la campagna immagini amiche (è stato solo per un contrattempo che non ho accompagnato Ester Pacor a Roma per vedere la premiazione). Queste esperienze, nate dalla storia recente dell’UDI, sono state riviste con una lettura del “dietro le quinte”, offerta direttamente da una delegata nazionale, direttamente dalla fonte.
Sentire come sono nate queste campagne dalla viva voce di una delle promotrici mi sembra un modo accurato di alimentare la conoscenza.

Foto di Laura Battich

httpv://www.youtube.com/watch?v=xCeeFd-kcWY