Ho comprato il libro di Lorella Zanardo, Il corpo delle donne, pur sapendo che molti dei temi da lei presentati erano già stati commentati ampiamente sul suo blog, di cui conosco bene le analisi acute.
Però sono rimasta sorpresa. Piacevolmente.
Il libro è differente dallo spazio sul web.
E lei, sa proporre diversi registri a seconda della situazione.
La caratteristica fondamentale del suo lavoro, è quella di avere fornito dei nuovi occhi per vedere quello che viene rappresentato in tv e nel nostro mondo. Una visione da cui non si può tornare indietro, una volta che è stata svelata. E che ora fa da punto di riferimento per chi ne parla dopo di lei.
Purtroppo la Zanardo ha ragione: le rappresentazioni del corpo delle donne, oggi, qui e tra noi, hanno impatto anche su chi, come me, la televisione non la guarda. Perchè l’immaginario collettivo che ogni stato si dà nel definire i generi (e che non è uguale in tutti i paesi), ci riguarda anche negli altri incontri quotidiani.
La caratteristica più importante del suo lavoro, comunque, è un’altra. Infatti di libri sulle questioni di genere, ormai, ne ho letti vari. Ma lei ha un tono che nei testi italiani si trova ancora poco, dal momento che spesso sono fissi su analisi statistica e sociale relativamente fredda.
La Zanardo, infatti, ha un taglio positivo. Dell’azione, della consapevolezza come strumento del presente. Si vede che lei è anche stata manager: sa cos’è la “relazione“, l'”influenza”.
Una volta rivelato il nodo, basta fare un passo avanti.
Non è un passo più lungo della gamba.
E’ là, a portata di mano.

“Finite le risorse, il corpo è la risorsa per nuovi guadagni e nuovi controlli”
http://www.ilcorpodelledonne.net