Sia in Tirolo che in Baviera, le località e i paesini attraversati erano piuttosto piccoli.
L’attrazione non era il centro, non era la permanenza.
In queste zone vinceva il verde. L’andare sul pedale.
Però a Wasserburg (anche perchè ci ha fermato la pioggia) siamo rimasti un giorno in più, e volentieri.
Al museo comunale, abbiamo visto i mille ritratti della città. Sempre al cuore dell’ansa dell’Inn, più o meno popolato di case. C’era il modellino plastico, il dipinto d’epoca, il quadretto fatto in carta-moneta ipersvalutata.
E c’erano i segni del benessere di una volta. I bersagli di legno dipinto, fatti per i giochi di tiro a segno tra ricchi, con scene di caccia e di bevute di un tempo.



