Sabato scorso porto Dado in bici in uno dei miei posti preferiti.
Prendiamo il treno fino a Codroipo, per poi pedalare lungo lo Stradone Manin fino a Sedegliano. E poi Rivis, Turrida, e pausa pranzo.
A Sant’Odorico ci inoltriamo sul Tagliamento, e guadiamo qualche ramo d’acqua con la bici.
Piedi bagnati.
Ci accoccoliamo su un triangolo di ciottoli, nel cuore del fiume.
Attorno a noi, solo acqua che scorre.
Dado ha registrato la traccia gps del nostro giro. Nell’immagine satellitare, un po’ datata, l’acqua scorre in un’ansa diversa da quella attraversata da noi. Ma il fiume, all’interno del suo alveo sassoso, può cambiare posizione nel tempo come gli pare e piace, no?
La sera successiva, prima di addormentarmi, chiudo gli occhi e vedo ancora grandi spazi d’acqua. Un Tagliamento che ci circonda fino all’orizzonte.











siete forti!!!!