Imprevisti

Stasera abbiamo dovuto lavarci i denti con la pentola d’acqua e il bicchiere.
Oggi c’è stata una perdita d’acqua dalla conduttura della nostra via, hanno visto l’acqua uscire dall’asfalto in pieno pomeriggio. Quando siamo arrivati a casa i lavori della squadra di pronto intervento erano già abbastanza avanzati, però l’accesso all’acqua era ancora bloccato e quindi non potevamo farci la pasta. Siamo direttamente andati in pizzeria.

Per la notte ci siamo fatti una scorta d’acqua alle due torrette che sono state messe a disposizione ad inizio e fine via: l’abbiamo raccolta nelle pentole e nei secchi, “come ai vecchi tempi quando si prendeva l’acqua in fontana”, ha detto Dado.

Mi sono fermata a parlare con i tecnici del pronto intervento. “Anche io faccio parte di una squadra di assistenza tecnica” ho detto loro, per familiarizzare. Avevano delle belle cartine delle condutture di tutta la zona, robuste e plastificate. “Per quando si lavora sotto la pioggia”, mi hanno spiegato, “e succede spesso”. La nostra conduttura aveva diametro 100, e una pressione d’acqua di cinque-sei bar. In certi casi la pressione è ancora di più, e l’acqua riesce a spaccare l’asfalto, e a uscire in zampilli alti anche dieci metri. Cambieranno almeno tre metri di tubo, mi hanno detto, dato che hanno trovato quattro-cinque buchi, altrimenti avrebbero tappato la falla direttamente sul posto.

Il martello pneumatico e l’escavatore sono ancora in azione. Ho visto che la benna ha un foro sul fondo del cucchiaio, per fare colare giù l’acqua che si mescola continuamente alla ghiaia del fondo strada. “Quando apriamo il manto stradale, manteniamo l’acqua in pressione per far sì che continui ad uscire, e che non entri il ghiaino nel tubo attraverso il punto di rottura: una volta la ghiaia è riuscita ad entrare nella conduttura e ha tappato tutto per un’area piuttosto grande, un pasticcio”.

Abbiamo continuato un po’ a parlare di soluzioni teniche e di organico degli operativi, e poi sono tornata su, a sentire il rumore dei lavori da dietro la finestra. Prima di andar via, però, il tecnico mi ha stretto la mano. Si capisce, quando si incontra uno che parla la stessa lingua…

lavori Acegas per la via Dado col secchio alla fontana lavarsi i denti con pentola e bicchiere

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