Le mini avventure del mini ombrello

L’altra mattina sono uscita di casa che minacciava pioggia.
Mentre Dado riportava rapidamente dentro casa il bucato steso fuori, io ho preso all’ultimo il suo ombrellino azzurro.
Un ombrellino un po’ strano, devo dire, perchè si chiude ripiegandosi all’insù. Magari c’è una logica in questo: il lembo che si chiude trattiene le gocce d’acqua all’interno, per cui non sgocciola se sei appena entrato a casa di amici. Però ha anche il manico telescopico che si allunga quando vuole lui, basta lasciarlo sotto il peso proprio e, invece di star compatto, cresce…

onde del tramonto nonsolosegni

Bon, fatto sta che quel giorno per fortuna ci sono state poche gocce, e a fine giornata ho preso l’autobus per tornare a casa in tutta tranquillità. O almeno, così credevo…
Poco dopo, davanti al mio autobus (la 23, ndr), ne ho visto un altro che sarebbe stato proprio comodo acchiappare (cioè la 8): mi avrebbe permesso di arrivare proprio sotto casa, ma era difficile saltarci su senza rischio di perderlo, all’unica fermata comune… Comunque mi scappa di dire a voce alta (e il conducente mi sente, dato che ero seduta là vicino): “chissà se riesco a prendere la 8 che sta davanti?”. Fatto sta che il conducente decide di aiutarmi: dà un colpo di clacson per farsi sentire dall’autista della 8, mi lascia scendere dalla porta davanti (anche se non si dovrebbe), e così autorizzata salto giù dalla 23 e riesco a balzare sulla 8 che stava davanti giusto in tempo.
Riprendo posto nella mia posizione preferita, quella davanti con massima visuale, e il nuovo conducente si vanta: “Bello prendere l’autobus così al salto, eh?” Insomma lo ringrazio per la cortesia con cui ha accordato l’intesa per farmi salire, e nel frattempo comincio ad avere la sensazione di avere dimenticato qualcosa…

L’ombrellino di Dado!!!
Ho dimenticato l’ombrellino di Dado nell’autobus precedente!!!
Ormai i percorsi dei due autobus si erano già divisi… L’unica successiva fermata comune era venti minuti dopo, in stazione, all’ultima fermata della 23… Potevo scendere in stazione per tentare di recuperarlo, però mi sarei ritrovata nella stessa condizione che avevo prima di fare il cambio di bus… Non dico tanto per il vantaggio perso sul tratto aggiuntivo che avrei potuto fare con la 8, ma per l’idea che si sarebbe fatto l’autista nel vedermi scendere lì, dopo che si era impegnato per “salvarmi”…

Bon, mi decido. E’ l’ombrellino di Dado, se riesco a raccontargli che l’ho recuperato, mi sarò fatta onore. Quando arrivo in stazione, scendo dall’autobus mimetizzandomi tra la folla che scende… Vado subito al capolinea della 23, dove c’è ancora un autobus che sta fermo: forse l’ombrellino è ancora lì…
E invece no! La 23 non c’era più, quello che avevo visto in lontananza era un altro autobus, per cui l’ombrellino sembrava destinato a finire in qualche mucchio di oggetti smarriti, sigh!!…
All’arrivo a casa, non mi resta che confessare al Dado l’accaduto. Dado mi consola dicendo che in fondo gli era costato solo quattro euro… insomma, pazienza, la storia sembra essere finita…

E invece no.
Il giorno dopo, a metà mattina, mi arriva una strana telefonata.
“Pronto? Ciao, sono Marco”
(Marco chi?, mi domando? Non riconosco la voce)
“Ho il tuo ombrello!”
(Il mio ombrello, cioè l’ombrello di Dado, uao! Che bello! Come sarà successo?)
“Ieri sull’autobus una signora ha anche cercato di seguirti per portartelo!”
(Portarmelo? Seguirmi nel salto da un bus all’altro?)
“Le ho detto: tranquilla, tranquilla, glielo porto io domani in ufficio… Ora sono al piano terra, al servizio assistenza HP, quando vuoi te lo porto…”
Che bello, un collega che era sullo stesso bus mi ha riconosciuta mentre saltavo giù, ha visto la scena e ha chiuso il cerchio!

il cielo intrappolato diamanti nel mare

Sono andata poco dopo a trovarlo (peraltro in un magazzino abbastanza infrattato, con porta allarmata e codice di sicurezza, dove solo chi mette mano all’attrezzatura dei PC può entrare…) e quando ho bussato a quella mega porta buia, lui ha capito che ero io, e mi ha aperto subito con l’ombrellino già in mano…
Sono riuscita solo ad offrirgli un bonus caffè. Per la prossima volta, dato che non ha potuto approfittarne subito. Comunque, fatta!!
Alla fine Dado era così contento che quell’ombrellino me l’ha regalato…

(Ho fatto un affare?)

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