Mini vacanza sul Sile – parte 1

Eccomi tornata, dopo due giorni sul Sile, un tuffo in mezzo alla natura. La zona si presta bene a fare giri in bicicletta: tutto merito di Carla, che mi ha invitata a scoprirla.

Domenica sono partita col treno per Treviso all’ora di pranzo. Vicino a piazza dei Signori c’è un piacevole caffè dove ho fatto tappa per due giorni consecutivi. Ho provato delle fantastiche centrifughe di frutta. Per esempio: arancia, mela e finocchio. La scorta giusta per pedalare.

Il tratto del Sile da Treviso a Badoere è pieno di piste ciclabili tra i campi… ce ne sono perfino troppe. Ci si può perdere tra i mulini storici, le anatre chiacchierone e i boschetti di pioppi. Luce magica, la sera, mentre mi avvicino alla meta. Scendo dalla bici, mi inoltro nel bosco, tronchi viola e raggi oro. Quando percorro il tratto ex-ferroviario de l’Ostiglia, il sole è come un faro davanti agli occhi.

Il percorso ciclabile si interrompe presso la ex-stazione di Badoere, la strada sarebbe interdetta ma vado a visitare l’edificio ugualmente. Sopra le finestre chiuse, sono rimaste le iscrizioni “bagagli” e “sala d’attesa di I e II classe”. Una rosa rossa tiene in vita il grigio dell’intonaco abbandonato.
Carla mi aspetta alla chiesetta di Badoere, dove sta facendo da custode alla mostra che chiude una rassegna che lei ha contribuito a organizzare.

(continua…)

treviso w la centrifuga troppi cigni lago dei mulini di Favero e Rachello
l'ostiglia sile riflesso pioppeti al tramonto una rosa sulla stazione

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