Luci e ombre

Sabato scorso, Bora a Trieste, sole e calma nell’entroterra. Alle 8.45 accendo il pc e guardo l’orario dei treni per Cormons: alle 9.04 c’è l’unico treno decente; prendo, ed esco! Combino quindi un piccolo e splendido giro treno-bici in mattinata: da Cormons all’Anello del Monte Quarin, un percorso che potrà essere un’ottima base per ulteriori esplorazioni ed itinerari nel Collio.
Due immagini: la pioggia di foglie d’acacia attraversate da luce dorata, poco dopo il maneggio della Subida. E presso il bosco di Plessiva, si accende davanti a me un mulinello di foglie di vite, rosse e grandi, portate in alto dal vento o forse dalla piroetta di un folletto ubriaco.

inizio del giro vigneti e nuvole vigneti sullo sfondo foglie di vite del collio

In treno ho parlato con Drasen, un ragazzo di Bucarest piuttosto giovane. Andava a Udine a cercare lavoro, i lavori precedenti fatti a Roma nei fast food erano una fregatura, mi ha detto. Ho avuto l’impressione che presso le stazioni si chiudesse in bagno per evitare il controllore.
Ieri ho visto il film di Ken Loach, “In questo mondo libero“, sul sistema del lavoro precario: come protagonista, una ragazza londinese, che subiva e metteva in atto i meccanismi che la portavano dalla condizione di sfruttata a quella di sfruttatore.

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