La perfetta guida turistica (conosce le esigenze dei ciclisti)

Domenica scorsa, gironzolando sul molo, ho incontrato un gruppo di sette giovani ciclisti in rosso, pieni di bagagli, che venivano dalla Polonia. Mi sono offerta di aiutarli.

Per voi futuri ciceroni, ecco le tipiche domande del ciclista itinerante polacco, con relativa traduzione.
Domanda: “Sono così tutte le città d’Italia?”
Traduzione: Il loro primo arrivo in Italia, col tramonto sulle rive di Trieste, li aveva entusiasmati.
Domanda: “Il mare qui è molto salato?”
Trad: il Baltico non ha molto sale; qui, dopo una nuotata, è necessaria la doccia per levarsi il sale di dosso prima di ricominciare a pedalare?
Domanda: “C’è una casa catodica?”
Trad: C’è un ostello dei preti dove dormire? (casa cattolica n.d.r.)
Erano frustrati perchè cercavano un pernotto a meno di venti euro, e gli alberghi presso le rive non andavano a meno di 70. Allora ho controllato per loro, c’era posto all’ostello della gioventù di Miramare, di cui Dado da casa mi aveva mandato il numero di telefono.
Domanda: “non ci sono strade in salita per arrivarci, vero?”
Eh, anche noi durante il nosto viaggio di nozze in bici coi bagagli facevamo spesso questa domanda…

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