consigli…

beh, insomma, nella seconda serata di annunci matrimoniali, nel senso che raccontiamo agli amici che ci sposiamo, siamo andati in un bel locale a sentire musica e a fare un brindisi assieme a Dodo e Bibi.
io e Paola ci siamo lanciati nei balli, e a un certo punto salta fuori un omone, visibilmente allegro, con la ridarola fissa, che si scassa un po’ cercando di ballare, o di fermarsi dal ballare. mi fa, in triestino, ovviamente:

lui: ma te sa che mia moglie me sta zercando (mostrando il telefonino) de due ore e no la sa ancora dove che me son perso…
io: e dove la se ga perso???
lui: qua me go perso!!!
— conclusione ovvia ma non priva di verità. poi continua con un paio di perle…
lui: questa xè la tua compagna?
io, orgoglione: beh, sì, xè la mia morosa. anzi, presto sposa!
lui: ma te son sicuro che ela sia convinta de ti????
batudòni…, el mato xè in piena… altre parole confuse e poi:
lui: volève ben, come mi e mia moglie, tra una baruffa e l’altra… stasera la me fa l’ocio nero…

e allora mi sono venuti in mente questi versi di De Andrè, da Bocca di Rosa…

si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come gesù nel tempio…
si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio.

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