Le meraviglie della posta

Che la Palla fosse amante della corrispondenza fin da quando era piccola, si sapeva. La vespa del Dado ha fatto per anni da cassetta della posta (con annesso adesivo ‘mela’ a segnalare bigliettini nascosti) per romantici scambi di missive. Esiste anche un ‘monumento al paziente lettore’: Ambra l’ha visto.

Le potenzialità della posta moderna sono molte: sentite un po’ qua.

L’altro giorno, in ufficio, stavo pinzando dei gruppi di fogli con la graffettatrice, quando questa hasmesso di funzionare. Osservandola bene, ho visto che non c’erano più il pistone e la molla (quelli che spingono i punti metallici verso la bocca della pinzatrice). Fino a un attimo prima c’erano: avevo cambiato i punti. Evidentemente, li ho fissati male, e la molla è saltata via. La cosa divertente è che non mi sono accorta della partenza di molla ed asta verso l’ignoto: i pezzi sono volati via silenziosamente e non si son fatti più trovare…
Dopo tre giorni di pinzature ‘a testa in giù’ (al posto della molla… la gravità), in cui stavo già meditando di fregare i ricambi a qualcun altro, la cassetta della “posta in arrivo” dell’ufficio ha fatto riapparire la famosa asta con molla! Ringrazio il misterioso postino.

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