Adoro Douglas Adams

Ho finito di leggere l’ultimo libro della trilogia in cinque parti della Guida Galattica per Autostoppisti. Quello secondo cui la Guida liquida tutta la descrizione del nostro pianeta con due sole parole: Praticamente Innocuo.
Ora che ho completato la serie, mi sento orfana, ne leggerei tranquillamente altre dieci puntate, se ce ne fossero.

Peraltro questa è stata la mia prima lettura interamente svolta su kindle, e devo dire che mi ha fatto un effetto strano.
A leggerla sulle pagine di uno schermo, la storia sembrava un po’ rubata e un po’ ineffabile, come se dopo aver girato pagina il vecchio paragrafo non ci fosse più. E poi certi pomeriggi crollavo letteralmente di sonno… e quando mi svegliavo, mi domandavo se ero finita in un’altra dimensione. In chissà quale degli infiniti universi paralleli esistenti nel racconto.

Non so per quale motivo l’ultimo volume della serie è meno noto e amato degli altri. Gli eventi si incastrano perfettamente con il resto della storia, anche se gli agganci a quanto è successo prima avvengono mediante liberi salti nel tempo, del tutto leciti in fantascienza.
Per me Adams è spettacolare nel come tratteggia mondi e situazioni, paradossali ed estremi eppure così simili alle nostre organizzazioni reali che lui vuole prendere in giro…
Fosse davvero tutto così il mondo, ci sarebbe un sacco da divertirsi.

La copertina su Kindle