Quando siamo arrivati a Lagolo, una settimana fa, mi sono detta: è come se non fossi mai andata via da qui!
In quei giorni con gli amici, sul pontile davanti al lago, mentre guardavamo le stelle, contavamo i punti-Lagolo accumulati da ciascuno. “Sette“, dice Dado; “Ventinove!“, Ciano Panza; “Trentuno“, Lisa da record: “mai saltata un’estate a Lagolo, ho anche visto il lago pieno di girini a primavera!“.
Ma non è stato solo questo.
La sera del ritorno a Trieste, giù per Scala Santa anche se non si dovrebbe, è improvvisamente apparsa la città, il mare molto più grande di un lago, con tutte le luci delle case.
E mi dicevo.
Cosa ci fanno tutte quelle luci sull’acqua.
Incredibile.
Mi aspettavo, nel tornare a casa, di vedere ancora il lago…
