Ho visto Elizabeth

Il seguente articolo, con alcune variazioni, è stato pubblicato anche su bora.la

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Ieri mattina sono andata a Barcola, ore centrali, giusto quello che ci voleva per scottarsi, da bianca che ero.

Nella pausa tra una nuotata e l’altra, mentre leggevo il giornale, ho sentito all’improvviso un boato di esclamazioni tra la gente.
E poi di nuovo: “Eccolo, eccolo, guarda lì!”
Non sapevo dove guardare anch’io all’orizzonte, ma avevo capito che cos’era: il delfino!

Ogni due settimane si fa vedere dalle nostre parti, al punto che lo hanno battezzato Elizabeth, e ne stanno studiando gli spostamenti.
Appena ho individuato anch’io la pinna scura al largo, non ho più potuto staccare gli occhi da quel punto. Tutte le teste dei bagnanti, tutti i materassini con le persone ammollo, erano orientate verso quel riquadro di mare. Davanti al molo quarto, poco dopo anche un gommone è accorso fermandosi appena un po’ a distanza, e si vedeva che era lì per far delle riprese.
Elizabeth ha giocato dentro e fuori dall’acqua per mezz’ora: tuffi, salti, a mezza uscita, o a tutto arco. Una vera atleta. Ogni tuffo muoveva alti getti d’acqua, e sembrava come un mulòn che fa le clanfe, e dopo chiede: “Go schizzà?“.

I motivi per cui i delfini saltano sono molti, si dice ad esempio che così vogliano attirare l’attenzione. Ci si potrebbe domandare perchè da mesi Elizabeth rimanga nel nostro golfo anche se è sola.
Sicuramente, ieri ha attirato l’attenzione di tutta Barcola.