Una mattina a Genova

Stamattina, quando mi sono svegliata, sulle prime mi sembrava di essere a casa, poi ho realizzato che i quattro cuscini erano quelli dell’albergo, e mi sono tornate in mente le immagini della trasferta iniziata ieri.
Tra qualche ora sarò di nuovo in treno per tornare indietro, ma, prima di partire, forse riuscirò a combinare qualche giretto.
Durante la colazione non ho resistito e ho fatto ben tre bis di focaccia genovese, mentre occupavo tutto il tavolino col giornale.
“In Italia il mercato del lavoro è schizofrenico“, mi diceva Galimberti dalle pagine del Sole24Ore: “é diviso tra un garantismo spinto e un precariato selvaggio”.
Te pareva, mi son detta io: anche in queste cose c’è sperequazione.