Domenica scorsa non ero sicura se pedalare fin sulla vetta del Lanaro, oppure fermarmi prima e tornarci in una tappa successiva. Ma, un po’ alla volta, ho fatto tutto il sentiero.
A parte alcuni tratti con grossi sassi, difficili da scavalcare con la bici, per il resto la strada verso il Lanaro è larga e piacevole, adatta alle passeggiate.
La cima era inondata di sole, il panorama si apriva a 360 gradi.
Mentre io prendevo il sole presso la vedetta, gruppi di amici o famigliole si avvicendavano sulla vetta. Chi commentava le ultime notizie, chi raccontava il film visto la sera prima, chi faceva braccio di ferro coi bambini insistendo che si abbottonassero la giacca. Mi sembrava strano tutto questo chiacchiericcio, io sarei rimasta in contemplazione delle vette di oltre 2000 metri attorno a noi.
Ho ripreso la bici.
Discesa in fuorisella.
Riecco la tranquillità del bosco, il fruscio della brezza, il rumore di aghi di pino e delle pigne sotto le ruote.









