Dialogo tra me e Dado di ieri sera a cena.
P: Dado, ti racconto una scenetta di oggi. Eravamo con tua mamma in casa nuova, e, dopo esserci cambiate con gli abiti da lavoro, avevamo cominciato a togliere i cartoni dal cantiere. Ad un certo punto, lei ha detto: “Che strano, go qualcossa ne la scarpa che me bala”. E dopo un poco l’ho sentita che si metteva a ridere. “Ah ah ah, guarda qua cossa go trovà!”.
D: “Due euro!”
P: Appunto. E Giordano ghe ga dito: “Guarda anche quel’altra”. E Luisa poco dopo è scoppiata a ridere di nuovo! Perchè nell’altra c’erano cinque centesimi! E ha aggiunto: “Anche quel’altra scarpa me balava un poco, ma de meno, ah ah che roba!”.
D: E dopo, dove li ga messi, i due euro?
P: Se li ga tegnudi!
(a questo punto del racconto, Dado prende in mano il telefono e chiama i suoi).
D: Pronto, mamma! No te la passerà franca! Te son andada via con due miei euri! Me iera cascadi a mi l’altro giorno, e no savevo dove che iera finidi!
E questa è la storia dei tipici “ due euro per la scova“.
