Domenica, dopo pranzo, faccio due passi tra le fronde umide di pioggia.
Un tappeto di foglie gialle oro mi dà il benvenuto. E’ il melograno.
Un tronco davanti a me ha una striscia orizzontale scura, strappata dalla corteccia. E’ il ciliegio.
Foglie basse multilobate sono punteggiate di gioielli d’acqua brillante. E’ il nasturzio.
Un profumo intenso mi coglie all’improvviso, ma non vedo fiori davanti a me. Mi giro. Niente. Dall’altro lato. Non so. Sniffo ad occhi chiusi, alzo la testa… Trovato! E’ il nespolo.

