La pioggia oggi non ha dato tregua.
E noi l’abbiamo combattuta infilandoci in gallerie e musei piu’ o meno nascosti a Monaco.
I musei di Monaco sono abbondanti, come gia’ detto, ma noi siamo andati a caccia di quelli piu’ particolari, cercando su internet quelli che ci ispiravano di piu’.
Il giro ha subito preso un tono “fuori dal tempo”. Alcuni musei erano chiusi (da una settimana, da un giorno, da un’ora…); altri erano luoghi ufologici e a modo loro affascinanti.
Un’ex stazione della metropolitana, dove girava a ciclo continuo il video di una performance di danza, avvenuta nello stesso luogo una settimana prima, in cui i ballerini producevano luci e suoni con i loro movimenti.
Una specie di centro sociale, realizzato in un grande edificio dall’aspetto di una ex scuola, che ospitava oltre cento artisti (ognuno con la sua “cameretta”-zona di lavoro espositiva); di questo abbiamo visto solo il dietro le quinte, alla fine di un weekend pieno di esibizioni. Luogo comunque pieno di atmosfera creativa.
E poi al museo Lothringer ci siamo soffermati su un video che mostrava i forti contrasti della Corea del Nord: palazzi incompleti e architetture omologanti e trasandate, affiancati a immagini di propaganda dai colori sgargianti e dai simboli ossessivi. Assieme alla lettura dei discorsi del dittatore, che stridevano ancora di piu’ delle foto.








