Come da previsione, stamattina il sole è rimasto a dormire e nuvole nere hanno portato pioggia e vento. Quindi i vostri eroi, invece di fare gli eroi, sono andati alla stazione di Garching e hanno preso il primo treno per Monaco. Che, anche se piove, è sempre una città da visitare.
Appena trovato posto in ostello, è venuto giù il diluvio che ci ha costretti a comprare un ombrellino (speravamo di cavarcela senza portarne uno con noi in bici).
Tra gli oltre 40 musei della città, ovviamente ci siamo fiondati all’Hypo KunstHalle per immergerci nell’arte contemporanea (niente croste vecie per noi). Abbiamo trovato un’ottima mostra sul Realismo e quindi sul rapporto tra rappresentazione e soggetto. Dagherrotipi dell’800, nature morte, dipinti che sembrano fotografie, sculture iperrealiste che vorresti dargli la mano; i soggetti variano nel tempo: spazi domestici, ritratti, paesaggi, non luoghi, città affollate, oggetti di consumo.
Per concludere: “begl”.
A cena siamo andati dal “Gildopesce” e poi in una Konditorei. Qui abbiamo scoperto che quella che noi chiamiamo torta Bavarese, qui al centro della Baviera non la chiamano così: “Nicht Bayerische! Erdbeerjougurtshmicktenkatzentorte!”. O perlomeno abbiamo capito così.
Domani e dopodomani ancora pioggia quindi ancora Monaco e musei.