Lunedì mattina, mi alzo a fatica e vado ad aspettare il mio autobus in stazione. Sto in piedi al capolinea, un autista mi riconosce come abitudinaria dei mezzi pubblici, e mi attacca bottone.
Vedo gli autobus che arrivano in continuazione, e che seguono il rituale giro della piazza.
L’arrivo constante e frequente dei bus, in quel momento, diventa per me una certezza.
