Toccare gli elementi costruttivi della macchina da cucire è un po’ come osare in territori inesplorati.
Ho preso da Villini il nuovo piedino per il cucito a mano libera (a dire il vero sono stati così gentili da regalarmelo: nel dubbio che fosse davvero compatibile con il mio modello, mi hanno detto: “Lo provi”. “E se va bene?”, ho chiesto io. “Lo tenga”, ha aggunto il proprietario).
Però ho aspettato un po’ prima di provare a montarlo, mettendomi prima a cucire tutto quello che avevo in programma di fissare con cuciture dritte. E se non fossi più riuscita a rimontare la macchina da cucire nella configurazione originale?
Sabato, alla fine, mi sono buttata.
Un cacciavite… e via: cambiato il piedino.
Pensavo che ci sarebbe voluto un secolo, e invece l’avventura del cucito e della trapuntatura a mano libera è iniziata subito.
Con pochi movimenti, come con un pennino da disegno… le figure si materializzavano davvero.
Non so ancora se userò la cucitura a mano libera più per trapuntare o per ricamare, dato che questa nuova possibilità mi apre alcuni punti di domanda (tipo: come fare un disegno con un solo inizio e una sola fine, senza mai staccare la penna dal foglio?).
Per il momento, a fine esperimento, quando sono riuscita a rimontare regolarmente il piedino originale per la cucitura standard… mi sono sentita di nuovo a posto.








mamma: sei bravissima!