Storie di chimica e altre avventure

Qualche tempo fa ho preso una tripletta di libri divulgativi scientifici, grazie al buono regalo di compleanno dei miei.

Devo dire che su uno di questi tre, “Il cucchiaino scomparso e altre storie della tavola periodica degli elementi” di Sam Kean, avevo qualche dubbio, perchè era chiuso nella confezione e non si poteva sfogliare, insomma non mi era stata possibile la prova sullo stile di scrittura che faccio sempre leggendo almeno un paragrafo a caso nel volume, in modo da capire se mi trovo in sintonia oppure ho davanti un mattone.
Anche all’inizio della lettura, l’ho considerato un po’ con le pinze, perchè in apertura si sfoggiavano molti aneddoti biografici sui primi scienziati che abbozzavano la tavola periodica degli elementi, che avevano a volte dei caratteri burrascosi o di cui si sapevano dei pettegolezzi come il colore del maglione indossato alla cerimonia di assegnazione del nobel.
Però poi mi sono affezionata alla lettura con un crescendo.
Ad un certo punto della lettura, lo schema della tavola periodica degli elementi si è fatto “aperto”: come si rappresentano in una mappa gli elementi chimici oggi? Spirali o grafiche tridimensionali? Il problema è ancora in discussione!
E in chiusura, dal Principio di Indeterminazione di Heisenberg in poi, mi sono proprio divertita, dato che la chimica e la fisica del futuro hanno in serbo ancora quesiti e risposte capaci di scardinare gli schemi!

Ora mi sto domandando se questo saggio variegato è adatto ai miei amici e cari chimici, o se piuttosto bisogna andarci ancora cauti, quando si gioca in casa dell’esperto.